A dicembre, è cosa nota, l’usanza vuole che si chiudano i conti. Ma io no, sono bastian contrario. Sarà il mio compleanno dicembrino, sarà che sono sagittario, o semplicemente che ho l’ansia, scegliete voi la scusa che più vi piace. Il punto è che farò finta che sia già gennaio e anticiperò gli inizi o, se vogliamo, gli eterni ritorni dell’uguale, come loop comanda.
Ed è proprio il live looping il cuore di questa mia ripartenza, dopo una lunga pausa dalle mie attività musicali e social: inauguro oggi la mia nuova serie di loop, come tributo ritrovato al mio vecchio caro “2 minutes loops”, appuntamento settimanale da vera YouTuber, che mi portò al mio primo disco, The Sax Machine e il suo B-Side, nel rigido gennaio del 2022.
Insomma, se non si fosse capito, sono così appassionata di giochi di parole, che anche il titolo di questa nuova rubrica è tutto un programma: Loopedì.
Ridiamoci appuntamento al lunedì, ma in una veste completamente diversa. La parola chiave per questo nuovo inizio è: relax. Aggiungerei “assoluto”, ma poi sarebbero due e perderei l’effetto magico della parola chiave. E come al solito, divago.
Relax, dicevamo, cosa vuol dire? Beh, non è un segreto che in questi loop di 2 minuti ero capace di condensare un sacco di roba, compreso tutto lo stress della settimana precedente al lunedì di turno. Sono cresciuta tanto, al punto che poi non ce l’ho fatta più, quindi mi sono chiesta: che succede se faccio un po’ il contrario? Inizio a improvvisare, davanti alla telecamera accesa, qualcosa di buono uscirà. E se non è buono? Ne facciamo un altro il lunedì successivo. Ma in relax.
Non so cosa mi aspetta in questo 2026, però ho deciso che questo non sapere sarà motivo d’entusiasmo, piuttosto che di preoccupazione o paura. All’entusiasmo, tuttavia, bisogna prepararsi con leggerezza, e la leggerezza è tale solo se scarichiamo un po’ di pesi.
Ci sono delle cose che lascerò serenamente nel 2025, tra cui lo stress dei loop e un po’ di pensieri negativi, come il dramma di Spotify e la terribile condizione della donna nel mondo della musica.
Intanto questo impaziente 2026, che già sgocciola nel mese di dicembre, sta decisamente domandando di rivedere vecchie idee buone, ma un po’ impolverate. È il caso di Merendine Musicali, la mia amatissima rubrica sulla teoria musicale digeribile per tu
tti, e tanta musica nuova. Continuano anche le Pizze Musicali, con nuove prospettive: presto vi parlerò di alternative più etiche a Spotify e un po’ di altre dritte, su come scegliere uno strumento musicale e novità sull’intelligenza artificiale.
E se il loop è il leitmotiv della mia produzione, concezione e stile, non può che comandare a sua volta un ritorno, in questo caso, nella mia città natale: dopo tanto vagare fra Germania, Europa e Italia, si rientra a Napoli, sui social ma anche offline. Con “Appunisci la Parlèsia con Donata” vi proietterò nella cultura che mi ha resa musicista, la cultura di casa, che per questo inverno ho deciso di respirare di nuovo, tra una cassata a raffiuolo e l’odore di baccalà fritto che, sotto Natale, pervade i vicoli del centro storico. Torno a casa, mamma, accendi i fornelli, a pizze e merendine ci penso io.
E tu come passerai questo mese di dicembre? Già pensi a gennaio? Dimmi la tua!



